Comprare casa: qualche consiglio utile per chi è alla prima esperienza

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L’acquisto della prima casa, oggigiorno, è un processo enormemente semplificato e reso molto più “accessibile” a chiunque: grazie al web, infatti, è possibile capire con facilità in che zone orientare la propria scelta, quali sono i costi e persino richiedere un prestito per procedere. È addirittura possibile avere un’idea della durata di ammortamento di questo grazie a un utile strumento per il calcolo della rata del mutuo, disponibile su piattaforme specializzate.

La quantità di informazioni su cui si può contare oggi, 24 ore su 24 ed utilizzando solamente il proprio smartphone, è pressoché immensa: ciò nonostante, a volte, è proprio questa stessa abbondanza che può mettere in crisi qualcuno di poco esperto dinanzi all’esigenza di prendere una decisione.

L’acquisto della prima casa, per l’appunto, è una di quelle decisioni che bisogna prendere con ogni accortezza. Ecco quindi qualche suggerimento per chi si trova in questa delicata e importante fase della propria vita.

Verificare gli incentivi disponibili

Il bonus prima casa 2024, che presenta le agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’abitazione principale, non prevede più l’esonero totale delle imposte per i giovani under 36. Ad oggi, quindi, valgono gli incentivi e i benefici già vigenti, cioè il bonus casa ordinario.

Attualmente per gli acquirenti da privati o imprese esenti da IVA, l’imposta di registro passa dal 9 al 2%, con imposte ipotecarie e catastali fisse, a 50 euro ciascuna. Se l’acquisto è soggetto a IVA, l’aliquota passa dal 10 al 4%, con imposte fisse a 200 euro. Le agevolazioni includono anche le detrazioni IRPEF e gli interessi passivi sul mutuo.

I requisiti per accedere al bonus 2024 richiedono di non possedere altre abitazioni, essere residenti nel Comune dell’acquisto o trasferirvi la residenza entro 18 mesi. Le abitazioni devono rientrare in specifiche categorie catastali da cui sono esclusi gli immobili di lusso. Per consultare tutti gli incentivi disponibili è fondamentale consultare preventivamente il vademecum del Fondo Prima Casa.

Non basarsi solo sulla rata del mutuo

Il mutuo e l’acquisto della prima casa comportano dei costi fissi e variabili, dai quali non è possibile sottrarsi. È bene considerarli tutti prima di firmare qualsiasi contratto, soprattutto perché devono essere sostenuti per molti anni e, quindi, bisogna tenerli sotto controllo.

Per prima cosa c’è da considerare il tasso di interesse applicato, un valore dal quale deriva il costo effettivo del prestito e di tutti i servizi correlati. Nella rata sono incluse molte voci di spesa e, tra queste, vi sono i tassi, i costi di gestione, le tasse e le polizze assicurative.

Ci sono poi i costi di consulenza, cioè quella della quale bisogna avvalersi per il rogito, per le pratiche burocratiche e per le verifiche che tutto sia a norma. Come vedremo qui di seguito è molto importante avvalersi dei professionisti giusti per prevenire errori o incomprensioni prima che sia troppo tardi.

Affidarsi a consulenti scrupolosi

Un consulente esperto è l’unico vero alleato a cui affidarsi per orientarsi nel mondo delle transazioni immobiliari, dei termini complessi e di tutte quelle complicazioni che solo chi è del settore conosce nel dettaglio.

È importante scegliere i partner giusti che aiuteranno comprendere appieno tutti gli aspetti legali, fiscali e finanziari legati all’acquisto. Non solo: è importante valutarze la collaborazione con consulenti scrupolosi ed aggiornati sulle norme più recenti, nonché conosciuti e stimati nella loro cerchia professionale.

Conoscere i propri diritti

Le pratiche complesse, proprio come quella della proprietà di una casa o dell’accensione di un mutuo, contengono una grande quantità di termini complessi o non poi così comuni. Per evitare fraintendimenti, specialmente quando si prendono impegni di lungo termine come quello dell’acquisto di un’abitazione, conviene sempre aver fatto chiarezza a monte.

Per quel che riguarda le pratiche finanziarie, inoltre, è importante chiedere tutti i fogli informativi del contratto di mutuo che si intende avviare: qui si trovano tutti i dettagli dei costi e le modalità con cui, in futuro, si potrebbe voler rivalutare l’accordo o surrogare il mutuo presso un’altra banca più conveniente.

È importante conoscere questi aspetti perché riguardano banche, compagnie assicurative e pratiche legali, cioè ambiti per i quali ci vuole chiarezza, trasparenza e precisione. Senza un’adeguata conoscenza di ciò che si firma o accetta, potrebbero verificarsi spiacevoli conseguenze.

Ci vuole sempre un budget

Nel caso del mutuo la banca è solita rilasciare il piano d’ammortamento, cioè il percorso di restituzione dell’importo preso in prestito, sommato ai costi di polizza e a quelli di incasso delle rate e di gestione della transazione. Al costo dell’immobile, poi, bisogna aggiungere una percentuale in più di denaro che verrà destinato a tutte le altre spese correlate, inclusi allacci utenze e così via.

Ecco perché conviene stabilire un budget da diluire nel tempo, stabilendo con precisione come saranno gestiti anche gli eventuali costi di ristrutturazione, sistemazione e acquisto dei mobili.

Per chi dispone di minori finanze questo aspetto è molto importante perché anche con risorse limitate si può gestire, in totale serenità, l’acquisto di una casa: ciò che conta è pianificare e, quindi, fare in modo che ogni spesa da prendere in carico sia sostenibile nel tempo.