Locazione turistica: tutto quello che c’è da sapere

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Locazione turistica: come funziona?

Quando l’estate si avvicina sono molte le persone che pensano di affittare una casa vacanze per vivere al meglio le proprie ferie. Ma come funziona il contratto di locazione turistica e quali sono le cose da sapere per evitare possibili raggiri? Nelle righe che seguono, proveremo ad offrire una panoramica su questo tipo di accordo contrattuale.

La locazione turistica è una soluzione che permette a chi la adotta di acquisire diversi vantaggi. Dal punto di vista del locatore, infatti, essa permette di ottenere dall’appartamento messo in affitto il massimo vantaggio possibile in termini economici.

Chi invece sceglie di affittare l’appartamento in questione ha dalla sua la possibilità di trovare qualcuno disposto a cedere un bene immobile a breve termine. A quest’ultimo viene anche concessa l’occasione di beneficiare della cedolare secca e di modulare il costo del canone a seconda del periodo in cui sceglie di andare in vacanza.

Insomma, la locazione turistica mette a disposizione di entrambi gli attori coinvolti diversi vantaggi.

Ma cos’altro bisogna sapere in proposito?

Di seguito, qualche informazione in più.

Locazione turistica: una breve definizione

La locazione turistica altro non è che un contratto sottoscritto da due persone per il fitto di un bene immobile. Per dirsi tale, come abbiamo anticipato, essa deve essere limitata ad un periodo di tempo breve: lo scopo è infatti quello di garantire al locatario una locazione saltuaria e senza impegno, e al locatore la possibilità di avere sfitto l’appartamento per una data precisa, così da poterlo affittare nuovamente ad ospiti diversi.

Questa tipologia di accordo, dunque, viene detta turistica proprio perché si conferma la soluzione migliore per chi intende affittare o mettere in fitto un’abitazione solo per la stagione turistica.

Contratto di locazione turistica: le caratteristiche

All’interno di un contratto di locazione dev’essere obbligatoriamente riportato il termine entro il quale l’appartamento dev’essere liberato. Oltre ad esso, occorre inoltre che sull’accordo venga sottoscritto anche il canone da pagare per il periodo di locazione.

A tal proposito, bisogna ricordare che tocca al locatore proporre una cifra. Quasi sempre, come abbiamo detto in precedenza, questa può cambiare a seconda della stagione turistica.

In questo tipo di contratti, devono essere inoltre riportate le generalità del locatore e del locatario.

E’ buona cosa che l’accordo riporti la sua identità di contratto d’affitto a fini turistici, così da non incorrere in controversie o contestazioni. Molta attenzione va posta alle postille che solitamente possono riportare i dettagli sulle modalità di pagamento del canone o di un possibile deposito cauzionale.

Adempimenti fiscali della locazione turistica

Innanzitutto ai fini fiscale è d’obbligo certificare il reddito che è stato ricevuto dalla locazione. Esso dovrà essere riportato nella dichiarazione dei redditi e conservare tutta la documentazione. Per gli affitti brevi , e quindi della durata di massimo 30 giorni, si consiglia la cedolare secca perché il contratto di locazione avviene senza obbligo di registrazione. Chiunque sfrutta i vantaggi della cedolare secca ottiene anche dei vantaggi di tassazione flat al 21%.

Nella locazione breve sono inclusi anche i servizi aggiuntivi ovvero servizi di fornitura di biancheria, di cambio delle lenzuola (eseguita al termine di ogni pernottamento) e la pulizia del locale (eseguita ad ogni termine di pernottamento).

Il contratto di locazione breve deve essere scritto e firmato da entrambe le parti. Non vi è un modello standard poiché può essere modificato secondo le proprie esigenze.

L’unico vincolo, valido per tutti, è la modalità di pagamento. Per gli importi che sono superiori a 2.999 euro il pagamento può avvenire unicamente attraverso dei mezzi di pagamento tracciabili e quindi bonifico bancario, assegno bancario oppure carta di credito. La somma inoltre deve essere pagata interamente al termine del periodo di contratto.

Importante sapere anche non vi sono delle caparre da versare, né delle cauzioni . Inoltre chiunque voglia mettere in affitto il proprio appartamento deve assicurarsi che l’immobile deve avere un’unità immobiliare accatastata come civile abitazione e quindi A/1 – A /11 , tranne A/ 10.

Durata del contratto

Il contratto di locazione turistica deve essere stipulato per iscritto. Tutte le indicazioni fondamentali devono essere indicate all’interno dello stesso. Il contratto di affitto turistico non prevede alcun tipo di termine minimo e alla scadenza non è necessaria una disdetta.

Vi sono tre tipologie di contratto di locazione turistica:

  • Locazione turistica lunga : questa tipologia di contratto, indicato per le case vacanza, deve prevedere delle clausole che riescano a regolare la durata di locazione, l’entità del canone e le modalità di pagamento;
  • Locazione turistica breve : quando viene stipulato tale contratto , per le brevi vacanze, vengono stabiliti i costi delle spese accessorie e vengono indicate le modalità dell’utilizzo degli spazi accessori;
  • Locazione turistica brevissima: per locazione brevissima si intende il weekend. In tal caso il proprietario di casa indica una spesa forfettaria delle utenze.