Si può pagare il dentista con il reddito di cittadinanza? Scopriamolo insieme

spese pagabili con il reddito di cittadinanza

Con il Reddito di Cittadinanza si è creato un vero e proprio caos su cosa poter pagare e cosa no. Il dentista rientra tra le spese ammesse dal sussidio economico? Si fa presente, che l’aiuto è stato pensato per coloro che hanno perso il lavoro a causa della pandemia e si ritrovano disoccupati.

In breve, è possibile pagare dentista con reddito di cittadinanza poiché si tratta di spese primarie o comunque necessarie per l’individuo. Inoltre, è possibile pagare con la carta che contiene il Rdc, anche gli odontoiatri con studio privato.

Attualmente tra le spese non ammesse sono quelle legate al gioco d’azzardo. I costi da affrontare per le cure o visite odontoiatriche, rientrano tra quelli primari. Attualmente l’unico limite della Rdc Card è legato al limite mensile di prelievo in contanti, il quale ammonta a 100€.

Le spese pagabili con il reddito di cittadinanza

Il Ministero del Lavoro e dell’Economia, ha stilato nel documento ufficiale tutte le spese pagabili con il reddito di cittadinanza, sottolineando l’importanza di quest’ultime. L’obiettivo è quello di aiutare i beneficiari del sussidio economico, a soddisfare le esigenze primarie che richiede per vivere dignitosamente.

Tra le novità vi è la possibilità di poter pagare con la Rdc Card, anche le bollette della luce e del gas tramite servizi online. Inoltre, sia l’acquisto del vino che di uno smartphone, sono ammesse come spese da sostenere con il reddito di cittadinanza.

Restano escluse quelle per i servizi streaming (Netflix, Amazon Prime etc), o gli abbonamenti Pay TV. Tuttavia, ecco il lungo elenco di cosa poter comprare con la carta del proprio Rdc:

  1. Alimentari;
  2. Bevande (inclusi alcolici e superalcolici);
  3. Prodotti per l’igiene intima;
  4. Libri;
  5. Farmaci;
  6. Elettrodomestici;
  7. Computer, smartphone e tablet;
  8. Biglietti per andare a concerti, cinema e teatro;
  9. Materiale scolastico;
  10. Benzina per moto e auto;
  11. Corsi di formazione gestiti da enti privati;
  12. Articoli e corsi sportivi (sia per sé stessi che per i familiari);
  13. Visite mediche;
  14. Soggiorno per le vacanze;
  15. Pasti (tutti inclusi in qualsiasi ristorante);
  16. Abbonamenti per prendere i mezzi pubblici;
  17. Trattamenti estetici;
  18. Abbigliamento (restano esclusi i capi di pellicceria).

Il bonifico bancario è valido come metodo di pagamento, purché venga utilizzato soltanto per pagare la rata del mutuo o l’affitto. Come è possibile notare, quasi ogni cosa è consentita come spesa valida del Reddito di Cittadinanza, salvo qualcuna legata al gioco d’azzardo, all’acquisto di armi o iscrizioni a club lussuosi e che incentivano la ludopatia.

Quanto ai pagamenti da poter fare online (esclusivamente sul sito di Poste Italiane), gli stessi valgono per poter saldare il costo delle bollette domestiche. Per il resto, è vietato spendere il denaro all’estero o acquistare presso gli e-commerce.

Divieto di risparmio del Reddito di Cittadinanza: che cosa significa?

Il reddito di cittadinanza è una misura nata per aiutare i cittadini in difficoltà economiche. Allo stesso tempo, il Governo italiano ha come obiettivo quello di incentivare a smuovere l’intera economia del Bel Paese.

Per questo motivo, alla carta del Rdc è stato sancito il divieto di risparmio. Ciò significa, che qualora il beneficiario non spende l’intero importo durante l’arco di un mese, la cifra residua sarà decurtata del 20%. Inoltre, ogni sei mensilità viene verificato l’ammontare del conto sulla carta, e la cifra presente e non spesa verrà sottratta del 100%.

Dal momento in cui è possibile pagare quasi ogni cosa con il Reddito di Cittadinanza, è chiaro che tale misura è stata presa in considerazione anche per poter aiutare i commercianti italiani.